I linguaggi

La comunicazione è per l’uomo è un’esigenza naturale e nel corso della sua storia  ha utilizzato vari modi per comunicare.
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A partire da uno o più dei sensi e delle capacità che possiede l’uomo ha costruito sistemi di comunicazione più o meno complessi e organizzati che prendono il nome di linguaggi. Ci sono quindi molti linguaggi diversi, che si basano sulle capacità visive, acustiche, olfattive, gustative, tattili, gestuali e verbali dell’uomo

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un linguaggio è un sistema di segni

organizzato secondo precise norme e regole

finalizzato alla comunicazione

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Esistono tanti linguaggi. In genere si classificano in :
LINGUAGGI VERBALI
LINGUAGGI NON VERBALI 
LINGUAGGI MISTI
Immagine11I linguaggi verbali sono quelli che utilizzano la parola, sia scritta che orale. parole.
VERBUM in latino, significa “parola”.
I linguaggi verbali sono molto complessi, necessitano di tempo per essere appresi e approfonditi, non sono universali (cioè non sono condividi da tutti: i diversi popoli hanno diverse lingue, un  bambino usa un linguaggio meno complesso di un adulto, ecc.). Hanno però dei vantaggi:
sono molto precisi, chiari, univoci e possono comunicare concetti anche molto complessi.
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I linguaggi non verbali, non utilizzano le parole, ma altri sistemi di segni : immagini, gesti, movimenti, rumori, suoni, ecc.
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linguaggi
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I linguaggi non verbali a volte sono semplici e immediati (un gesto), a volte complessi e di lungo apprendimento (es. danza) . Hanno il vantaggio di essere universali, anche se hanno bisogno di un’interpretazione del ricevente , che può essere soggettiva. Quindi sono meno chiari, precisi e univoci di quelli verbali.
Spesso devono essere tradotti attraverso un linguaggio verbale per poterli rendere meglio comprensibili (per esempio: scheda di analisi di un’opera d’arte).
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I linguaggi misti adottano elementi del linguaggio verbale e non verbale contemporaneamente: un cartello pubblicitario, un segnale stradale, ecc …
Sono considerati linguaggi misti anche i linguaggi speciali come il morse o il braille, in cui vi è un collegamento diretto segno-lettera\parola.
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E’ MEGLIO IL LINGUAGGIO VERBALE O NON VERBALE?

E’ una domanda cui è difficile rispondere.
Sin dai tempi più primitivi è probabile che l’uomo abbia utilizzato più di un tipo di linguaggio contemporaneamente:gestuale, iconico, sonoro, ecc.
Se l’uso della parola fosse stato migliore e sufficiente alle esigenze di comunicazione dell’uomo, noi oggi parleremmo soltanto. Invece suoniamo, dipingiamo, danziamo, ci sorridiamo ecc. Quindi al’uomo servono tutti i linguaggi per esprimersi e comunicare.
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IL LINGUAGGIO  VISIVO

E’ un linguaggio che si legge con la vista, ed è  veicolato (trasmesso, portato) da immagini=figure= icone, perciò è chiamato indifferentemente: linguaggio visivo, visuale,  figurativo,  iconico.
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Questo linguaggio sta alla base di tutte le immagini: quadri, architetture, sculture, pubblicità, fotografia, televisione, cinema, fumetti, multimedialità: sono basate su un comune linguaggio visuale.
Come tutti i linguaggi anche quello visuale è un sistema di segni organizzato secondo precise norme e regole e finalizzato alla comunicazione
I SEGNI del Linguaggio visuale sono: punti, linee, texture, colori, luce, volume
LE REGOLE del linguaggio visivo si chiamano: composizione 
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Come le lettere dell’alfabeto compongono le parole e le parole costituiscono le frasi seguendo le regole della grammatica, così combinando gli elementi semplici del linguaggio visuale secondo le regole della composizione costruiamo immagini che comunicano significati diversi e molteplici.
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